Nota del Patto dei Sindaci su cave Casorezzo-Busto Garolfo

Anche la Conferenza dei Sindaci dell'Altomilanese esprime la sua ferma contrarietà al progetto di discarica nel sito estrattivo ATE G 11 sul territorio dei comuni di Casorezzo e Busto Garolfo. Oltre al rischio per la salute pubblica, tale progetto è in totale antitesi rispetto alle scelte urbanistiche deii comuni che reggono la convenzione del PLIS del Roccolo. La conferenza dei Sindaci di ben 23 comuni in rappresentanza di circa 251000 persone rivendica il proprio peso politico e decisionale. Comitati, Associazioni e Cittadini da tempo, liberi da vincoli burocratici e amministrativi, da tempo sono sulla stessa linea ora manifesta del Patto dei Sindaci.
Ora, Regione Lombardia e Città Metropolitana, devono prendere atto della contrarietà diffusa rispetto ad un progetto tanto pericoloso, quanto deleterio per le comunità che abitano un territorio già terribilmente vessato da un punto di vista ambientale, sociale ed economico.

Comunicato ufficiale della Conferenza dei Sindaci dell'Altomilanese

Stop al consumo di suolo!

"La lotta contro la distruzione del suolo italiano sarà dura e lunga, forse secolare. Ma è il massimo compito di oggi se si vuole salvare il suolo in cui vivono gli italiani. Significherebbe che lo stato intende vegliare affinché, dopo secoli di distruzione, si salvi quel poco che resta delle foreste e del suolo delle Alpi e degli Appennini e si ricostruisca parte di quel che fu distrutto".  (Luigi Einaudi, "Della servitù della gleba in Italia", 15 dicembre 1951)

Con questa frase di Luigi Einaudi si è aperto il convegno organizzato dal Coordinamento dei Comitati Lombardi di Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori, tenutosi il 31 Ottobre 2015 a Magnago, frase a cui ha fatto seguito a un intervento registrato del Prof. Paolo Maddalena, ex Vice Presidente della Corte Costituzionale, in cui spiegava il perché la Costituzione antepone sempre l’interesse collettivo a quello privato, pur tutelando la proprietà e l’impresa privata.

Vi è una tesi, che ci trova concordi, secondo la quale gli articoli 41 e 42 della Costituzione sono il frutto di una mediazione tra la componente liberale e quella socialista/comunista dell’Assemblea Costituente, articoli che incardinati sull’articolo 9 disegnano un quadro costituzionale che tutela il bene comune per eccellenza, ritenendo il territorio e il paesaggio un tratto identitario importante e fondamentale per il popolo italiano, oltre che essere fonte determinante di vita e coesione sociale.

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Giro d’Italia delle buone pratiche a Rifiuti Zero

E’ partito il 27 maggio da Milano il “Giro d’Italia delle buone pratiche a Rifiuti Zero”, una iniziativa promossa da Zero Waste Italy e dal Comune di Capannori (Lucca) in collaborazione con diverse organizzazioni tra cui La Rete Rifiuti Zero Lombardia (vedere comunicato stampa).

Qui di seguito il video girato durante la conferenza di Paul Connett e Enzo Favoino nella loro tappa a Busto Arsizio dove, fra i vari argomenti, è stato affrontato anche il problema del revamping dell’inceneritore ACCAM.

https://www.youtube.com/watch?v=8EjnmJFNeo8

Ulteriori info sul Tour delle buone pratiche  al sito:
http://zerowasteitaly.blogspot.it/2014/04/il-giro-ditalia-delle-buone-pratiche.html

Salviamo il bosco urbano a Corbetta


Sembra che le amministrazioni della nostra provincia (Milano) siano veramente allergiche al verde! Non a quello “politico”, ma a quello ambientale. Succede infatti che a Corbetta un gruppo di cittadini abbiamo dovuto formare un comitato per salvare il bellissimo bosco urbano, realizzato parecchi anni fa con il contributo della Provincia di Milano, che l’amministrazione sta minacciando di distruggere in buona parte per un  progetto, a dir poco vergognoso, di costruzione di un centro sportivo che includa un nuovo stadio.

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Amianto e rifiuti tossici

Arsenico, amianto, metalli pesanti: da decenni la mafia in Italia guadagna milioni con lo smaltimento illegale di rifiuti tossici. La Lombardia, regione in cui vengono virtuosamente differenziati e riciclati molto più del 50% dei rifiuti solidi urbani prodotti, viene lordata dal business delle scorie speciali, pericolose e non, il cui trasporto e trattamento segue una sola regola: non rispettare le leggi. Il  35% di tutte le inchieste sui crimini ambientali in Italia ha toccato a vario titolo la Lombardia, come punto di partenza, transito o arrivo dei rifiuti, per la corruzione di politici e funzionari pubblici, per il riciclaggio di denaro o come sede delle società coinvolte.

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Audizione in regione Lombardia

Anche il comitato di Inveruno e Furato ha partecipato come parte del coordinamento dei comitati lombardi di “Salviamo il Paesaggio” all’audizione consultiva che si è tenuta in regione lo scorso 10 aprile per ascoltare l’opinione delle associazioni ambientaliste del territorio in merito alla revisione della legge regionale 12/2005 sul consumo del suolo.

Il comitato, grazie soprattutto al suo referente Luigi dell’Arena, ha preso parte attivamente alla stesura di un documento propositivo.

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Coordinamento No Terza Pista

COMUNICATO STAMPA - NASCE IL COORDINAMENTO NO TERZA PISTA


Il 23 maggio 2013 si è costituito il “Coordinamento NO terza pista”, un coordinamento tra i vari comitati attivi nei comuni dell'alto milanese, e in particolare Buscate, Castano Primo, Cuggiono, Inveruno, Nosate, Robecchetto con Induno, Turbigo e Vanzaghello (l'intenzione però è quella di allargare il più possibile la nostra rete). Questa organizzazione collaborerà con l'Associazione Viva Via Gaggio e si pone l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e far in modo che decisioni gravi per il futuro del nostro territorio, come l'approvazione del Masterplan di Malpensa, vengano prese tenendo in conto il parere delle persone direttamente coinvolte, ovvero i nostri concittadini.

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Le 4 A oppure le 5 R


Alleghiamo un documento con alcune considerazioni importanti relative al progetto di revamping di ACCAM, redatte dal Comune di Vanzaghello. Si auspica la condivisione di tutti i Comuni dell'altomilanese per un'analisi approfondita, che tende a tenere in considerazione tutti gli aspetti, ivi compreso il processo di innovazione tecnologica dedicata alla gestione dei rifiuti, che è in continua evoluzione. Questa analisi mette al centro, nei fatti, l'ambiente e la salute dei Cittadini, cosa che implica una vera e propria svolta nella gestione del territorio e delle sue risorse.

Parco delle Brughiere dell’Altomilanese: un anno di storia

Un anno di storia della proposta del nuovo parco regionale agro-paesaggistico: il Parco delle Brughiere dell’Altomilanese.

Da circa un anno proponiamo la realizzazione di un nuovo Parco Regionale agro-paesaggistico (Ente di Diritto Pubblico), individuando in questo il miglior strumento di programmazione territoriale attualmente praticabile, una infrastruttura verde a servizio delle comunità che vi abitano.

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Il Master Plan di Malpensa

La regione Lombardia, in accordo con SEA (di cui Comune e provincia di Milano detengono la maggioranza della società) e con i comuni di Ferno, Lonate Pozzolo e Somma Lombardo, ha espresso parere favorevole alla realizzazione della terza pista presso l'aereoporto di Malpensa. Il progetto si pone l'obiettivo di riproporre la centralià di Malpensa nel sistema aereoportuale europeo, individuando soluzioni in grado non solo di fronteggiare il normale sviluppo del settore, ma anche di soddisfare le esigenze specifiche di un mercato forte, trainante l’intero sistema economico italiano, quale è quello dell'Italia settentrionale. 

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Rifiuti: un problema o una risorsa?

Il  17 settembre 2014 una delegazione di associazioni e comitati dell’altomilanese, che da tempo emette comunicati stampa congiunti sul fronte ambientale e di cui Salviamo il Paesaggio fa parte, ha incontrato  in Regione l’asessore all’ambiente Claudia Terzi.

Il tema dell’incontro verteva sulle sorti dell’inceneritore di Borsano gestito da una società pubblica costituita da una struttura consortile di 27 comuni, di cui i Comuni di Legnano, Busto Arsizio e Gallarate sono  i soci di maggior peso per dimensione e numero di abitanti, peso che ovviamente ha una ricaduta sull’indirizzo e sulle scelte che amministrative della società che gestisce l’inceneritore ( ACCAM ).

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